SCONTRINO ELETTRONICO - SCADENZE ED ESONERI

Altra scadenza, altro obbligo dopo la fatturazione elettronica.

Il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 prima e il decreto fiscale Collegato alla legge Bilancio 2019, hanno introdotto la possibilità per artigiani e commercianti, ossia per i soggetti esclusi dall’obbligo di emissione fattura, di dotarsi di registratori di cassa telematici che, al posto di emettere i classici scontrini, trasmettono i dati delle operazioni direttamente all’Agenzia delle Entrate. Dal 2019 con il nuovo decreto collegato alla legge di Bilancio 2019 è prevista l’entrata in vigore dell’obbligo di registratori di cassa telematici per chi ha ricavi sopra i 400.000 euro e dal 1 gennaio 2020 l’obbligo sarà esteso a tutti i commercianti ed esercenti.

L’obbligo di trasmissione elettronica dei corrispettivi riguarda tutte le operazioni contemplate dall’art. 22 del DPR 633/72, tra le quali:

  • cessioni di beni effettuate in locali aperti al pubblico;
  • cessioni di beni effettuate in spacci interni;
  • vendite mediante apparecchi di distribuzione automatica;
  • vendite per corrispondenza, a domicilio o in forma ambulante;
  • prestazioni alberghiere;
  • somministrazioni di alimenti e bevande effettuate dai pubblici esercizi;
  • somministrazioni di alimenti e bevande effettuate nelle mense aziendali;
  • prestazioni di trasporto di persone.

Confermati gli esoneri in vigore dal 1996.

Di seguito alcuni dei soggetti inseriti nell’elenco:

  • tabaccai (e chi vende beni esclusivi dei Monopoli);
  • produttori agricoli;
  • giornalai;
  • scommesse e new slot;
  • custodia e amministrazione di titoli ed altri servizi resi da aziende o istituti di credito da società finanziarie o fiduciarie e dalle società di intermediazione mobiliare;
  • notai (in caso di prestazioni che prevedono onorari e diritti);
  • fumisti;
  • ciabattini, ombrellai e arrotini in forma itinerante;
  • sarte e ricamatrici senza collaboratori o dipendenti;
  • calzolai;
  • venditori di cartoline e souvenir, palloncini, giochi per bambini, gelati, dolci e caldarroste, olive non muniti di attrezzature motorizzate;
  • venditori di panini e bevande agli stadi, alle stazioni, nei cinema e nei teatri.

In termini pratici, quest’obbligo porterà i commercianti a dover adeguare i registratori di cassa esistenti oppure ad acquistarne di nuovi. I consumatori finali non riceveranno più il documento di spesa cartaceo, in quanto questo verrà trasmesso in tempo reale all’Agenzia delle entrate. Resta comunque fermo l’obbligo di emissione della fattura su richiesta del cliente.

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