SCONTRINO ELETTRONICO - SCADENZE ED ESONERI

Altra scadenza, altro obbligo dopo la fatturazione elettronica.

Il decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 prima e il decreto fiscale Collegato alla legge Bilancio 2019, hanno introdotto la possibilità per artigiani e commercianti, ossia per i soggetti esclusi dall’obbligo di emissione fattura, di dotarsi di registratori di cassa telematici che, al posto di emettere i classici scontrini, trasmettono i dati delle operazioni direttamente all’Agenzia delle Entrate. Dal 2019 con il nuovo decreto collegato alla legge di Bilancio 2019 è prevista l’entrata in vigore dell’obbligo di registratori di cassa telematici per chi ha ricavi sopra i 400.000 euro e dal 1 gennaio 2020 l’obbligo sarà esteso a tutti i commercianti ed esercenti.

L’obbligo di trasmissione elettronica dei corrispettivi riguarda tutte le operazioni contemplate dall’art. 22 del DPR 633/72, tra le quali:

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PURIFICATORI D’ARIA. NON TUTTI SANNO CHE.

Trascorriamo il 90% del nostro tempo al chiuso e condividiamo spazi con altre persone. L’aria che respiriamo al chiuso è fino a 5 volte più inquinata di quella esterna. Gli uffici, le scuole, le strutture sanitarie sono terreno fertile per batteri, virus, polvere ed allergeni, così come sostanze chimiche irritanti ed odori. Così come ci laviamo le mani o teniamo pulite le superficie con cui siamo a contatto, anche l’aria deve essere pulita. Perché? Raffreddori, malattie respiratorie, virus influenzali possono essere amplificati dagli ambienti chiusi con i sistemi di riscaldamento e condizionamento dell’aria. Anche le sostanze chimiche rilasciate nell’aria da tappeti, moquette, mobili d’ufficio e prodotti di pulizia, contribuiscono a rendere l’aria pesante, anche se non ce ne accorgiamo.

Inoltre l’aria cattiva influisce negativamente sulla produttività di un ufficio. Secondo i dati INPS, in Italia sono state perse per malattia oltre 100 milioni di giornate di lavoro, con conseguente perdita di produttività e denaro.

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DISTRUGGIDOCUMENTI. PERCHE’, COME, QUALE SCEGLIERE

Perché un distruggidocumenti?

Anche i dati conservati in forma cartacea devono sottostare alle norme del nuovo GDPR.

I documenti sensibili devono essere conservati in armadietti chiusi a chiave o comunque al sicuro da possibili furti, ma anche distrutti quando non più essenziali attraverso l’utilizzo di un distruggidocumenti che ne renda impossibile o quantomeno molto difficoltosa la ricostruzione.

Lo smaltimento deve avvenire in modo conforme.

E’ importante il grado di sensibilità e di riservatezza dei dati contenuti all’interno dei nostri documenti, perché da quello dipende la scelta di un distruggidocumenti adatto e conforme al GDPR.

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